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Corso Java – Episodio 3 – Estendere le classi

Creare e gestire una classe Persona in Java: input da console, getter/setter e classe di test

In questo articolo vediamo come progettare una semplice classe Java per rappresentare una persona, partendo da un esempio pratico. Analizzeremo tre aspetti fondamentali:

Indice degli argomenti

  1. L’inserimento dati in Java da Console
  2. Le get & set
  3. Preparare la classe Test
  4. Test di verifica

1. L’inserimento dati in Java da Console

Uno degli aspetti più utili quando si lavora con Java è la possibilità di leggere dati direttamente dalla tastiera. Nel nostro esempio, questo avviene grazie alla classe Scanner.

Nel metodo leggi() della classe Persona, utilizziamo:

  • Scanner sc = new Scanner(System.in); → per inizializzare il lettore di input
  • nextLine() → per leggere stringhe
  • nextInt() → per leggere numeri interi
  • nextFloat() → per leggere numeri decimali

Questo approccio permette di rendere il programma interattivo. L’utente inserisce i dati richiesti (nome, cognome, età e reddito) e questi vengono salvati direttamente negli attributi dell’oggetto.

Un dettaglio importante: alla fine del metodo è presente sc.close(), che serve a chiudere il flusso di input. È una buona pratica per evitare sprechi di risorse.


2. Le get & set

Gli attributi della classe Persona sono dichiarati come private. Questo significa che non possono essere modificati direttamente dall’esterno della classe.

Per gestirli correttamente si utilizzano i metodi:

  • Getter (get) → per leggere i valori
  • Setter (set) → per modificarli

Esempio:

public String getNome() { return nome; }
public void setNome(String x) { nome = x; }

Questo approccio segue il principio dell’incapsulamento, fondamentale nella programmazione ad oggetti.

I vantaggi principali sono:

  • Maggior controllo sui dati
  • Possibilità di validazione (es. evitare età negative)
  • Codice più sicuro e manutenibile

Nel nostro caso, ogni attributo (nome, cognome, age, reddito) ha il proprio getter e setter.


3. Preparare la classe Test

Per eseguire il programma è necessario un punto di ingresso: il metodo main. Per mantenere il codice ordinato, questo viene inserito in una classe separata chiamata Test1.

Nel main vediamo due utilizzi della classe Persona:

Primo oggetto (dati impostati manualmente)

Persona p1 = new Persona("Mario","Rossi",40);
p1.setReddito(3000);
System.out.println(p1.toString());
System.out.println(p1.getNome());

Qui creiamo un oggetto già inizializzato e utilizziamo:

  • setReddito() per modificare un valore
  • toString() per stampare tutti i dati
  • getNome() per accedere a un singolo attributo

Secondo oggetto (input da tastiera)

Persona p2 = new Persona("","",0);
p2.leggi();
System.out.println(p2.toString());

In questo caso:

  • Creiamo un oggetto vuoto
  • Usiamo leggi() per inserire i dati da console
  • Stampiamo il risultato finale

Questo dimostra come la classe sia flessibile e riutilizzabile.


Conclusione

Questo esempio racchiude tre concetti fondamentali della programmazione Java:

  • Interazione con l’utente tramite input da console
  • Incapsulamento con getter e setter
  • Separazione delle responsabilità tra classe dati (Persona) e classe di esecuzione (Test1)

Video del Corso Java – Episodio 3 – Estendere le classi

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